"A metà di un altro dove" di Davide Zingone

"A metà di un altro dove" è una raccolta di racconti che mescolano atmosfere gotiche, suggestioni horror e sfumature noir. Attraverso dieci storie intense e coinvolgenti, Davide Zingone conduce il lettore in una dimensione sospesa, in cui il confine tra razionalità e l’ignoto si dissolve, lasciando spazio all'inquietudine e al mistero. Lo stile narrativo dell'autore, ricco di dettagli e con un forte impianto visivo, rende ogni racconto una piccola esperienza cinematografica su carta, con personaggi intensi e situazioni capaci di turbare, sorprendere e, in alcuni casi, persino divertire. A metà di un altro dove è una raccolta per gli amanti del brivido e del noir psicologico, un’opera in cui ci si immerge, senza sapere se se ne uscirà."
"Il male arriva all’improvviso. Colpisce e subito dopo diventa funzionale. Succede, accade, tutto sembra fermarsi per un attimo, ma subito dopo il mondo riparte come se nulla fosse. Le città continuano a vivere, le vite proseguono, tutto va avanti. Ed è proprio questa indifferenza silenziosa e costante che rende i racconti di Davide così inquietanti; il perturbante non è solo quello che accade, ma il fatto che la realtà continua implacabile, come se non fosse stata affatto toccata dal male.
È come se noi esseri umani avessimo un resettaggio automatico, un software inserito nella nostra anima e nelle nostre emozioni che ci impedisce di soffrire troppo a lungo per il dolore altrui. Questo meccanismo ci protegge? Certo, ma porta con sé l’indifferenza, la superficialità è diventa la parte più oscura e orribile dei racconti; quello che terrorizza davvero non è il male in sé, ma il fatto che la vita continui senza che nulla cambi, come se nulla ci toccasse veramente.
Tra tutti i racconti, il mio preferito di questa raccolta è “Nella metro di Barcellona”. Lì il perturbante esplode in piena luce contemporanea. Miguel, sordomuto, reagisce a una violenza improvvisa con un gesto estremo, ma la città, la metropolitana, le vite dei passanti continuano a scorrere come se nulla fosse. Ho provato una vertigine di emozioni contrastanti: incredulità, paura, fascinazione. La scena è contemporaneamente reale e fuori dal tempo, come se fosse davvero in un altro dove… e mi ha lasciata a lungo con la sensazione di non poter davvero prevedere o controllare quello che succede nella vita."
Recensione Di Barbara Anderson per il blog Le Fleur du Mal
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BIOGRAFIA:

Davide Zingone è nato a Napoli il 16 aprile 1973. Dal 2007 vive a Roma. Laureato con lode in Lingue e Letterature Straniere (1998) e in Scienze Turistiche (2019), è direttore dell’Agenzia Letteraria Babylon Café dal 2012.Inoltre, si occupa di turismo e di insegnamento. Nel 2016 ha fondato la webzine di sport e cultura partenopea “Azzurrissima”, di cui è direttore ed editorialista. E’ autore di numerosi articoli di letteratura edi etimologia su riviste cartacee e digitali. Nel 2009 pubblica “Esperanta Bluso” (Faligi Editore, Aosta), raccolta di racconti in lingua Esperanto con traduzione in italiano ed in francese. Del 2021, invece, è “Storie di ordinaria Kazzimma”, raccolta di racconti umoristici e satirici(Echos Edizioni). A gennaio 2022, infine, è uscito “Si ‘sta voce…” Storie, curiosità e aneddoti sulle più famose canzoni napoletane. Nel tempo libero gioca a scacchi, suona la chitarra, ascolta blues e si rilassa con i puzzles. Parla correntemente 6 lingue e ha cominciato a studiare il giapponese.











