Il mio volto di plastica
(Francesco Luca Santo)
La notte è tornata
e con lei il mio rifugio
La luce del sole svela i miei limiti
ma la luna protegge l’ anima
Mentre fuori la pioggia festeggia
io galleggio sul letto insieme ai nuovi sogni
Il mio volto di plastica viaggia tra le ombre
ed il silenzio si frantuma
come massi divorati dall’erosione
Eccoti ancora nuda e crudele
spietata,cinica,vigliacca!
Un’altra campana suona il suo requiem
mentre il cielo lotta per il sereno
Sei la mia tempesta,il mio turbine inarrestabile
Travolgi e sospingi le mie paure verso l’ignoto
È già ora di ricominciare...
il sole ha ucciso le tenebre ancora una volta
e con lui si sveglia un altro mio giorno
di solitario cammino senza volto.