Il viaggio della vita

(Rosarita Demartino)

 

E riparto da anonimato cittadino

e vedo alberi  scheletriti

che, con cortecce martoriate

da insane scritte,

gridano dolore.

Pietosa li accarezzo

con amico sguardo.

E guado fiumi d’ indifferenza,

scalo monti d’ orgoglio,

supero baratro di arrivismo

e, finalmente,

respiro profumo di fraternità.

Abbracciando il Tuo silenzio

rientro in luce di speranza.