Vento di cambiamento
(Valter Ceccherini)
Sul finire degli anni ’90 , era in voga una nota canzone degli Skorpions, dal titolo “WIND OF CHANGE”, era appunto una ballata di Rock melodico, facente riferimento al cambiamento che in quegli anni stava avvenendo. Il crollo dei regimi totalitari dell’Est Europa, la migrazione di nuovi “status vivendi” ed il ricongiungimento di vecchie culture che nel corso della “Guerra fredda “ si erano in qualche modo dissolte. Un cambiamento epocale, una vera e propria rivoluzione a tutti i livelli insomma. Quelle barriere che sembravano indissolubili, e nello stesso tempo anche indispensabili , si erano finalmente sgretolate, uno per tutti , il famoso MURO DI BERLINO. Cosi, da allora ad oggi, il mondo è cambiato notevolmente, ed in meglio anche, ( almeno sulla carta teorica)infatti certi crismi, certi cardini di quel conservatorismo, che , sia da parte occidentale, che da parte opposta si era formato nel corso di detta epoca, si era , ed è ad oggi , dissolto, lasciando cosi lo spazio per dei nuovi orizzonti globali per capirsi.
Il tempo, poi ha fatto il suo corso, ed oggi, che di “ acqua sotto i ponti “ ne è passata abbastanza, sorge doverosa una riflessione oggettiva, e cioè : IL VENTO DEL CAMBIAMENTO HA FATTO BENE ?.
Beh!¼Allo stato dei fatti, potremmo dire di si .
E’ indubbio infatti, che questo cambiamento si è potuto avvertire e¼toccare in modo concreto ; tutto quello che c’era prima, adesso non c’è più e le cose , per forza sono cambiate. E ’passato tutto alla storia, il blocco filo Sovietico si è dissolto, e quello Occidentale si è trovato senza più nemici, per cui certi parametri, certi atteggiamenti politici e quant’altro a tutto ciò connesso si è anch’esso dissolto.
Tutto questo breve preambolo appena descritto, altro non è che un esempio di come avvolte le cose , anche quelle più consolidate e radicate in un sistema di società e di cultura e¼.di ideologie demagogiche che appunto per questo sono arrivate ad un ebollizione del loro processo evolutivo straboccando oltre il contenibile hanno dato origine a tali eventi epocali, che fino a poco prima era impensabile che potessero verificarsi.
Perciò , il WIND OF CHANGE, ( vento di cambiamento) ogni tanto , cioè ogni volta che ci si ritrova di fronte a cambiamenti epocali, è proprio quello che ci vuole.
Secondo me infatti, anche adesso siamo arrivati ad un punto epocale simile; ovviamente, non per crisi ideologiche o rivoluzioni culturali( che comunque fanno parte di altre tematiche ora non considerabili e quindi non per questo meno approfondibili) o abbattimenti di MURI e quant’altro connesso ad ideali politico societari, ma piuttosto per un fattore più tangibile , più evidente ed urgente e che è sotto gli occhi di tutti, cioè “ IL DISASTRO AMBIENTALE IN CORSO D’OPERA”.
Penso che siamo giunti a “ Cottura del pane” come si dice in ambienti pasticceri; se lo si lascia nel forno ancora per un po’ , questo si brucia cari miei, e¼.non c'è più nulla da fare.
Nell’ultimo secolo, o anche meno per essere più obbiettivi, abbiamo bruciato l’impossibile, e prodotto quanto più inquinamento possibile, e adesso purtroppo, stiamo cominciando a vederne, e, ahi me, a pagarne le conseguenze. Certo, l’abbiamo fatto per la Nobil Causa del progresso ( per certi versi anche inconsapevolmente), e tutti, me compreso , non possiamo tirarci indietro di fronte a certe verità, tutti infatti abbiamo goduto , e stiamo tutt’oggi continuando a goderne di questo benessere e di questa tranquillità ovattata delle nuove tecnologie, ma ¼.forse sarebbe meglio( visto che per poco, ma siamo ancora in tempo ) dare una sterzata alla “Cosa”.
Io per esempio, non sono molto propenso a rinunciare a tanti privilegi che il progresso , e le nuove tecnologie ci hanno regalato in questi ultimi anni , mi scoccia pensare che per far bene bisognerebbe rinunciare alle tante comodità che abbiamo acquisito , mi scoccia però assistere inerte al degrado ambientale di cui la Terra ne è preda.
Mi domando spesso, se, date le tante scoperte scientifiche fatte negli ultimi tempi, non sia possibile , far si che certe comodità, o tecnologie che dir si voglia, possano continuare ad esistere e prosperare, anche con altre fonti di ENERGIA, che non sia appunto quella ben nota e tradizionale che tutti quanti ben conosciamo, e che purtroppo,
( magari agli esordi anche in buona fede ) si è resa causa indiscutibile di tutto ciò.
Ed eccomi cosi, di nuovo qui , con tutto quello per cui mi sono ritrovato a scrivere , e non per la prima volta ( circa un anno fa infatti ho scritto qualcosa sull’energia).
E’ ora appunto che si cominci a guardare oltre quelle che sono le classiche fonti energetiche tradizionali, e si cominci ad optare per altri tipi di energie, e questo, anche se avvolte risulta scomodo o brutto , o poco produttivo per la nostra società ed il nostro territorio.
<< SI COMINCIA DA NOI, DAL BASSO >>
Bisogna vincere il conservatorismo legato a determinati canoni e parametri paesaggistico ambientali, che purtroppo ad oggi non è più possibile sostenere.
Il VENTO, inteso stavolta da un punto di vista prettamente fisico, può davvero essere una risorsa pulita e sostenibile allo scopo, ed insieme ad altri tipi di fonti, che variano a seconda delle diverse tipologie e morfologie territoriali ( ed alcuni monti del nostro Casentino sembrano fatti morfologicamente apposta) possono veramente produrre un CAMBIAMENTO, da me inizialmente accennato riguardo alla nota canzone degli Skorpions “ WIND OF CHANGE”.
Oggi è il 1° Maggio, la festa dei lavoratori. E’ quindi un giorno di festa nazionale, e che festa¼Oserei dire “importantissima festa”.
Io, la uso per relax, ho bisogno di staccare un po’ la spina dal lavoro, e cosi mi crogiolo comodamente nel divano di casa.
Da pochi minuti infatti sono rientrato.
Approfittando infatti del bel tempo, mi sono recato insieme a mio figlio di quattro anni lungo l’argine dell’Archiano con la bici; abbiamo fatto una piccola gita e¼.ci siamo goduti un po’ d’aria buona ed una verde visuale di un pezzo di Casentino.Cosi al ritorno, passando dall’edicola, ho comprato il giornale,e non sapendo bene quale comprare , ho optato per un quotidiano locale.
Districandomi nel “ Ruomor domestico “, provocato da mio figlio e da sfaccendamenti vari, mi immergo nella lettura del “Corriere di Arezzo “, (la cronaca locale).
Sono subito colpito da un articolo in particolare, che per l’esattezza più che definirlo come tale, lo definirei uno spazio di servizio, per non dire uno spazio pubblicitario. Infatti, in basso, a pagina 2 di detto giornale, spicca evidente un bel fotomontaggio dei crinali del Pratomagno,( più o meno del passo della Crocina , fra Talla e i vicini paesi del Val D’Arno) sulle vette dei quali si vedono materializzate virtualmente delle Pale Eoliche ( tipo quelle che ci sono già in Secchiata per intendersi ), accanto, un breve commento nel quale si dice con forte senso critico, che tutto ciò che adesso è virtuale , tra poco tempo potrebbe diventare realtà, e che, se non si interviene subitaneamente per evitare il tutto si assisterà ad uno scempio paesaggistico di incommensurabili dimensioni e cosi via dicendo insomma. Ovviamente, si dice anche che tali impianti servono a poco o a nulla, denigrandoli e criticandoli oltre misura e¼.che insomma queste Pale , danno noia, e vicino all’orticello di casa propria, non ce le vogliono. A seguito di detto commento da me sintetizzato, si annuncia ( ed era naturalmente questo lo scopo principale dell’articolo ) la nascita di un comitato contro la realizzazione di tali opere pubbliche, con la conseguente raccolta di firme e la richiesta subdola ed un po’ ricattatoria ( almeno secondo me ) dell’appoggio dei vari enti locali interessati ( l’uso della politica in pratica), un film già visto insomma .
Praticamente, si celebra in tale comunicazione o che dir si voglia , l’ennesimo comitato CONTRO, contro appunto le varie opere o infrastrutture di simil genere in Italia.
<< DON CHISHOTTE E SANCHO PANCHA CONTRO I ¼MULINI A VENTO ¼.
NE AVETE MAI SENTITO PARLARE? >>
L’Italia!¼paese a Sud dell’Europa, in cui io , ma anche altri cinquantasette milioni di persone più o meno vivono e lavorano e producono, e consumano, e mangiano e comprano e si lavano e si lamentano e pagano e pretendono e votano e si divertono e protestano e¼¼quant’altro per dare un idea di come e di cosa è il nostro paese .Badate bene , questi fattori socio culturali economici, se pur qui sintetizzati, sono tipici di paesi sviluppati , e sono persino valori in molti casi, certezze oramai acquisite, la normalità in sostanza, e¼che , che se ne dica, e questo vale per tutti, difficilmente siamo disposti a rinunciarci.
Il problema però c’è, e se fino a poco tempo fa non si vedeva, adesso si vede , ed è tangibile, basta guardaci intorno, e vedere come è ridotta la natura, il nostro povero pianeta TERRA; le stagioni non ci sono più, i mari si alzano e si scaldano, i ghiacci si sciolgono, l’acqua potabile scarseggia e le nostre colture sono in profonda crisi, insomma, io non sono uno scienziato, ma ¼.mi sembra che ultimamente tutti , da chi lo ha sempre affermato, ai vari leader del mondo che finalmente sembra ne abbiano preso coscienza, e quant’altri titolati a dirlo appunto, si stiano mobilitando, e districando in una giungla di vari pareri contro tendenti ( composti principalmente da varie lobby economiche e di potere politico mondiali ) per dire, e per dirci a noi tutti BASTA!!, INVERTIAMO LA ROTTA .
Il petrolio, ce ne ancora?¼ ma ¼.siamo obbiettivi, è finito, e oltretutto, è tutt’oggi la causa principale di tale disastro ambientale, oramai lo sanno anche i bambini che questo inquina; il Metano, si¼.è un ottima alternativa, ma anche questo ,un po’ meno , ma inquina; il Carbone¼.per carità quello poi inquina; il Nucleare¼.Beh!! in Italia la scelta l’abbiamo già fatta qualche anno fa, e, a parer mio abbiamo fatto bene nonostante tutto a non volerlo( inutile dire, è pericoloso e dispendioso da realizzare per noi) e poi anche questo comunque vada produce inquinamento e di che “tinta” poi ( le scorie radioattive dove le buttiamo? ) . Cosi, dopo aver citato, magari un po’ profanamente, alcune delle fonti di energia tradizionale , giunge spontaneo avvicinarsi, anche se solo concettualmente a qualche altra soluzione; per esempio le varie energie eco – sostenibili, quelle prodotte da fonti rinnovabili, o quelle prodotte dalla natura , come per esempio quelle che si ottengono con l’acqua, con il sole , o ¼.con il VENTO .
E si ritorna di nuovo lì, PUNTO E A CAPO, cioè a quel comunicato stampa che ho letto nel Corriere di Arezzo .
Insomma dico io , ma vogliamo una volta per tutte capire con che tipo , con che politica e con quali mezzi vogliamo continuare a progredire e a migliorare le nostre condizioni di vita civile sociale e democratica , senza doverci per forza ammazzare per colpa di tale scempio ambientale , come appunto quello tutt’ora in corso d’opera( guerre comprese ). E’ assurdo pensare che se uno Stato , una Regione , un ente locale preposto insomma , coadiuvato da qualche seria azienda di settore decidono , per il bene della comunità tutta, di realizzare un opera , come quella di una costruzione di centrali eoliche ( le PALE ) subito ci si debba opporre, cosi, a prescindere.
<< AVVOLTE UN PO’ DI SACRIFICIO DELLA VISTA
IN FAVORE DEI POLMONI PUO’ ESSERE MOLTO UTILE¼.O NO? >>
Basta con questa cultura del particolarismo , “dell’orto di casa propria insomma”, avvolte un po’ di sano altruismo territoriale , anziché strenuo egoismo territoriale , può riuscire a far andare meglio le cose io credo.
Tutti questi intellettuali,tutti questi politici che cavalcano a pieno titolo la facile protesta in corso, e tutto questo dover dare per scontato che tanto certe opere non servono a nulla e che quindi è utile e sacrosanto istituire un comitato per ostinarsi a certe scelte che deturpano il paesaggio.
<< POI MAGARI SONO QUELLI CHE DICONO CHE BISOGNA
GUARDARE ALLA SOSTANZA PIUTTOSTO CHE ALLA BELLEZZA ¼.MAHH!! >>
Certo , anch’io credo che QUESTE benedette PALE,per certi versi non siano il massimo della bellezza, anch’io penso che se se ne poetesse fare a meno sarebbe meglio, però mi rendo anche oggettivamente conto che ¼da qualche parte bisogna cominciare,poiché se è vero come è vero che in Italia paghiamo l’energia , almeno un buon 30% in più che in altri paesi avanzati, sarebbe forse opportuno e saggio iniziare a prodursela anche da noi , e , visto che il sole , il vento , e l’acqua per ora non ci mancano, perché dare un calcio alla provvidenza.
Inoltre ¼se si analizza bene la cosa, ed anche in maniera piuttosto elementare, della serie : - “ quanto fa due
più due “ - Converrete con me, che mentre una centrale tradizionale, (di quelle sopra citate ) comunque vada , ma un po’ inquina, le PALE, ¼è vero che possono essere considerate brutte, ma¼..inquinano?¼ NO!!¼.non fumano, non perdono sostanze tossiche, non producono scorie , non hanno scarichi nocivi praticamente; sfruttano semplicemente la forza del vento e la convertono in energia, che ,pur poca che sia , è , e questo è innegabile , PULITA, semplicemente PULITA .
Perciò, io non so se dipende da un discorso ideologico, magari referente a note parti politiche che fanno riferimento alla protezione e alla tutela dell’ambiente, o più semplicemente a comuni cittadini di vario colore ed estrazione politico – sociale , che , come dicevo dianzi , pur di non voler progresso( pardon scempiaggini come dicono loro )si incazzano, e montano su di tutto un po’ per non essere disturbati oltre misura . Infatti, inutile girarci intorno , ma in questi casi , la politica fa la parte del leone, subentra inevitabilmente il ricatto del voto, del consenso , e cosi non si guarda più al bene della comunità , della sovranità dello stato o meglio , delle istituzioni, ma si guarda con miopia all’immediato , al territorialismo egoista, al conservatorismo giurassico di certi valori ambientali, che paradossalmente invece che essere di giovamento , finiscono per ritorcersi contro; si pensa insomma alle POLTRONE e poco al prossimo.
Questo non può più andare bene, ed è ora che qualcuno come me, e so che ce ne sono tanti ,cominci a dire la sua in modo certamente democratico e civile , ma che la dica, e non continuando con il proseguo di questa omertà diffusa, del pressappochismo e del “E IO CHE COSA CI POSSO FARE”.
Io ho la mia idea politica ben precisa e di stampo sinistroide, ma qui non è questione solo di politica, qui è questione di buon senso e di bandire una volta per tutte questo egoismo ipocrita e viscerale che avvelena la nostra società . Praticamente in questo nostro amato paese non si riesce a far nulla , una volta ci sono gli appalti truccati, una volta si costruiscono “cattedrali nel deserto”, una volta si fanno scelte sbagliate, e poi , quando semmai ci potrebbe essere ( come nel caso delle centrali eoliche )la possibilità di costruire qualcosa che serve e non inquina , TAK¼..COMITATO!
Ma ¼.questi che protestano, sono per caso anche quelli che hanno attività produttive? Che sono semplici lavoratori, normali e comuni cittadini, che comunque sia, e legittimamente per giunta, gli piace spostarsi con l’auto, con la moto, scaldarsi in inverno, pagare meno tasse ( o meglio bollette energetiche ), lavarsi con acqua calda , vestirsi alla moda , e continuare ( sperando che sia possibile ancora per molto ) ad avere la casa, o comunque a vivere nel naturale ed incantevole verde delle nostre belle campagne?¼.BEH!!¼Se è così io credo debbano ravvedersi da certi illogici idealismi paesaggistici, e magari accettare di affacciarsi alla finestra di casa e vedere queste benedette PALE, perché , scusate se mi ripeto, ma queste non inquinano , e non credo che diano noia alla flora o alla fauna sottostante , se non nei limiti dell’accettabile insomma .
Io¼. Se proprio devo dirla tutta, CREDO CHE LE PALE NON SIANO POI COSI DETURPANTI E BRUTTE, soprattutto se si considera le altre possibili alternative , comprese anche le altre fonti energetiche pulite.
Poi ¼. un’altra cosa volevo dire a proposito di PALE, non è che queste dovrebbero essere costruite in detto crinale del PRATOMAGNO cosi , tanto per fare, poiché a tutto c’è una logica , e li è logico potercele, e dovercele costruire , è una zona aperta e soggetta a vento, quindi ¼.traetene le dovute conclusioni, DIETRO AD UN MONTE CREDO CHE NON STIANO BENE!!¼o perlomeno li, davvero servirebbero a poco.
Comunque¼.se si continua cosi, mi vien da dire davvero povera Italia.
Ma che cavolo abbiamo nella testa noi italiani, per essere sempre cosi particolare, e sempre contro, contro e¼.contro.
Sarà perché essere sempre contro e contraddittori su tutto o quasi, ci fa distinguere nel mondo? Beh se è cosi, credo che sia meglio cominciare ad essere più cosmopoliti ed altruisti, perché altrimenti nel CU¼ce lo prendiamo da soli.
AH!!!¼A proposito di ciò che ho scritto fin’ora, gli attualissimi eventi in corso d’opera in Campania, sullo smaltimento dei rifiuti e le ennesime proteste dei cittadini unitisi anche qui in COMITATI., non fanno altro che acuire tali problemi, poiché, la vera difesa dell’ambiente è non sporcalo, e quando lo si sporca pulirlo, e per pulirlo, è obbligatoriamente opportuno farlo solertemente e nel migliore dei modi, spendendo il giusto indispensabile ed evitando gli sprechi. << COSI’¼ NON SE NE ESCE MAI E POI MAI!!!.>>
La realizzazione o meno di termovalorizzatori e quant’altro di utile e necessario per un corretto funzionamento di tali smaltimenti, è una cosa ovvia ed indispensabile, per cui , tutti quei signori, politici, intellettuali, e semplici cittadini che si uniscono, quando in comitati, quando in lobby, e quando in assurdi fondamentalismi ambientalisti,NUOCIONO GRAVEMENTE ALLA SALUTE PUBBLICA!
Perciò cari miei, tutto questo mio discorso, che inizialmente si è intersecato( e lo ritenevo doveroso) sulle PALE ENERGETICHE, e su come queste talvolta ed erroneamente, secondo me, siano messe al patibolo dei COMITATI CONTRO , in ogni parte della nostra amata Italia, diventa, ulteriormente ed in maniera oserei dire complementare, un discorso di più ampio prospetto, ponendo alla luce del sole tutte le problematiche che vari tipi d’innovazione tecnologica e alla fine a scarso impatto ambientale comporta. E¼paradossalmente, tutto ciò è messo in dubbio, e avvolte anche duramente contestato proprio da coloro che si reputano AMBIENTALISTI .
<< BATATE BENE, IO¼LO SONO VERAMENTE AMBIENTALISTA , MA CERCO SEMPRE DI ESSERE LUNGIMIRANTE , E NON MIOPE COME¼CHI PER ESEMPIO BUTTA L’OLIO BOLLITO IN STRADA PER ALLONTANARE LA POLIZIA, O CHI ROVESCIA I CASSONETTI, O CHI DA FUOCO ALE CAMIONETTE DEI POMPIERI, QUELLI¼NON SONO AMBIENTALISTI, QUELLI SONO SOLO DELINQUENTI!! >>.
Certe soluzioni innovative, e per altro anche abbastanza semplici, ci vogliono, altrimenti rimarremo sempre al palo, e dovremmo sempre agire all’ultimo momento , quando ormai l’esasperazione data dall’evidenza dei fatti non lascia adito a dubbi.
<< VEDI NAPOLI E POI¼..SE NON LA PULISCI MORI! >>
CONTINUA PROSSIMAMENTE
MATHA
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