L’urina di politici e giornalisti
Politici e giornalisti urinano? Se sì, come?
(Luca Laudiero)
Walter Veltroni: si domanda se impugnarlo con la destra o la sinistra. Mentre argomenta gli scoppia un rene.
Vittorio Feltri: esce sul pianerottolo e annega i cactus del portiere bamba.
Antonio Di Pietro: sfrega la schiena nuda sulla corteccia di quercia ululando. Poi sprigiona per quaranta minuti filati ed è a posto per settimane.
Luigi De Magistris: come Di Pietro. Ma con perizia linguistica.
Pier Ferdinando Casini: battezza il cesso disegnando croci col getto mentre fischietta Jesus Christ Superstar.
Vittorio Sgarbi: riempie ampolle di cristallo che rivende a prezzi milionari su ebay. A sé stesso.
Rosy Bindi: ha detto basta molti anni fa.
Maurizio Gasparri: pinza l’adipe attorno l’ombelico mentre il caldo gli avvolge le cosce. Crede sia una coincidenza, non stupitelo.
Massimo D’Alema: no, non è ancora il momento. Vedremo domani. O dopodomani.
Daniele Capezzone: un rabbocco alla boccetta della lacca.
Giulio Andreotti: per pochi secondi i rubinetti di Palermo tornano a erogare.
Niccolò Ghedini: ha stabilito il pisello in bagno. Gli scrive una diffida ad adempiere quando ha tempo.
Marco Ferrando, Nichi Vendola, Paolo Ferrero: si riuniscono ogni martedì per raggiungere i 4 cl. Un giorno riusciranno.
Bruno Vespa: con una mano regge la telecamera, con l’altra plasma piscio e bozze dei suoi libri nel prossimo plastico. Purtroppo ride e l’inquadratura viene mossa.
Sandro Bondi: va a Ballarò e gli suda la pelata.
Silvio Berlusconi: con doppio battito di ciglia attiva un arcangelo siderale che gli sugge la vescica e si vaporizza nell’etere.
Emilio Fede: corre felice per prati rotolandosi nella rugiada divina. Alza una gamba e si fonde col Tutto.