Trauma (31 gennaio 2007)
(Claudio Esposito)
Ero prima un cavallo gagliardo
lanciato al galoppo,
criniera nel vento.
Ma Qualcuno me l’ha poi recisa
per sfregio o dispetto pensai.
Ero dopo un’aquila bianca,
planante sui monti,
le ali distese.
Ma Qualcuno me l’ha poi tarpate,
una fresca mattina a gennaio.
E da terra percosso ferito,
elevai il mio pianto ostinato.
Ma Qualcuno alla fine mi disse
che occorreva che io mi fermassi :
non per sfregio o dispetto capii,
ma per guardar non più senza vedere
e per sentir non più senz’ascoltare.
Forte allora il mio spirto temprato
volerà su soffitte ed altane,
percorrendo lo spazio infinito,
sopra nuvole e stelle lontane.