Tramonto

(Fabio Pascale)

 

 

Solo,miro il cielo rossastro

per il fine dì,

che volge al coricar

 per equini stanchi.

 

Il tremor dell’aria,investe le mie carni

la luce sfavilla nel suo silenzio.

I cirri,smossi dalla mano

dell’Artista,come onde del mar,

coprono al calor del dì

il cor di madre.

 

Il cielo si tinge,

d’un bagliore rossastro,scemato all’orizzonte.

Ed io al mirar stanco,

dei miei affanni,volgo lo sguardo

al calar con essa.