Il suo nome
(Lucianna Argentino)
Il suo nome è un crepuscolo avventato
che mi scorre lungo la nuca fino ai lombi
e oltre dove la virtù si disfa in particelle
di desiderio quando la sera è fossa in cui m’interro
il corpo suo. E vado via a ritroso – foglia
che torna sul ramo – morso d’anima
a soffocare l’urlo di me
ribelle al tuo Talità kum
perché è nella nostra morte
che io voglio restare.
Andare dove la luce dura l'infanzia
e il passo svelto di quanto in me riposa
in altra quiete e invecchia alla distanza
dal fiato corto delle cose.
E' tempo anche per me d'invecchiare
ma piano ancora come chi fa le cose a peso
confuso dallo sciabordio dell'eternità
contro la chiglia di ogni attimo.
E quella luce cui vado in trasparenza
in dismisura di te
che al canto sfrondi il mio penare
è cronaca d'ombra
veste del mio nuziale esistere.