L'ultima volta di Prugna

(Giuseppe Sterlicco)

 

L'aveva promesso a tutti. L'aveva promesso a tutte. Era lì, ora, a guardarla, con un certo amore e un certo odio.

''Sei stata tu la mia rovina!'' le gridò.

''Se non t'avessi conosciuto quella sera..se quelle persone che chiamavo AMICI non t'avessero messa lì, davanti a me''...

Ora cercava di farla affogare nei ricordi..cercava di scaricare a lei la colpa di questo fottuto amore..

''Io ho bisogno di te..'' era la prima volta che lo ammetteva. Era la prima volta che non nascondeva questo suo morboso amore per lei.

''Sai quante volte ho voluto lasciarti...!.. Sai quante volte ho cercato di allontanarmi da te..!..Sai quante volte..''

Ora mischiava le carte in tavola,cercando di illudere se stesso.

''Sai quante volte ho cercato di evitarti..quante volte ho chiuso gli occhi per non guardarti..!..''

cercava invano di illudersi ancora di più.

''Ora piango..guarda..sto piangendo! Cazzo!!''..

Le lacrime ora erano inevitabili. Nessuno l'aveva mai visto piangere. Guai a chi osava soltanto pensare che in un remoto momento il buon vecchio Prugna avesse pianto come un uomo qualunque. E ora era lì, seduto di fronte a lei, a piangere.

''Ancora oggi...è quasi un mese che ci siam lasciati..cioè..che io t'ho lasciata..cioè,che tu m'hai mollato...ma ti voglio ancora..''..

Eccola..la proposta di ritornare insieme.

''So che mi farai del male..so che mi farò del male..quindi non ti chiedo di ritornare per sempre con me..''..

Per un attimo la ragione sembrava tornagli dentro. Ma un secondo dopo era già svanita : L'amore per lei era troppo, troppo forte.

''Facciam così..io ti voglio solo per stanotte..è per questo che t'ho presa e t'ho portata qui, dove l'abbiam fatto per le prima volta..E' per questo che ora te lo richiedo ancora una volta, con le lacrime agli occhi, con l'orgoglio distrutto, con le mani tremolanti, con le vene che scoppiano..con l'amore che provo ancora per te..!..''..

Prugna la guardò. La riguardò. Fermo. Muto.

Voleva prenderla, accarezzarla.

Voleva ma allo stesso tempo sapeva che stava per rifare di nuovo quell'errore.

Voleva ma allo stesso tempo immaginava le facce dei suoi amici, dei genitori, di suo fratello, che inutilmente avevan cercato di togliergliela dalla testa.

Voleva ma allo stesso tempo sapeva che se l'avrebbe riavuta non avrebbe potuto riaverla per sempre.

Voleva ma allo stesso tempo capì che se doveva riaverla almeno per una notte, doveva far in modo che fosse sembrata un'eternità.

La afferrò, come solo lui sapeva fare.

Come aveva fatto fino a un mese prima.

Come aveva fatto la prima volta..

La prese.

La guardò.

Urlò il suo nome : EROOOOOINAAAA!

e la infilò nel braccio.

Per l'ultima volta..

Per l'ultima notte..