Sputnik
(Michela Trotta)
Il meridiano ci separa
La mia Ora è sempre un passo avanti alla tua
Nel mio buio ti sento
Abbracci stretta la mia spessa paura
Dei miei passi ti sei fatto autore
Io mi leggo tra le righe,
nelle tue parole
e,
“Mi ammalo di Te, parlandoti di Me”
Ora,
nel nostro spazio non c’è fuso orario
volteggiamo armonici nel corpo celeste.
Ai giri fatti,
alle orbite ancora da attraversare.