Sorella Morte

(Rosarita De Martino)

 

Ferita ancora da spine

di perché

ritorno in luce di chiesa

e, usando il ponte

di tua paternità sacerdotale

approdo in porto

di  fede.

Mi guidano i tuoi occhi di prato

avvezzi a frequentare il cielo.

In rinnovata pace,

sazia di gioia,

respiro le vicinanze

vertiginose di Dio.

Placata

scruto l’orizzonte

pensando che un giorno

- Vicino o lontano?-

Passerà per me

il cavallo bianco

di mia sorella morte

che tenera, accorta

chiuderà il fermaglio d’oro

della collana di mia vita.

Finalmente libera

da grovigli di perché

intonerò,

nei pascoli del cielo,

le eterne melodie!