Sogno dell’aquila reale (Risveglio)

(Claudio Esposito) 

 

Nel nido mi rizzai

sferzata dal vento,

scrollando di dosso

la neve gelata.

Il rostro arrotai

sulla roccia di marna.

Rimirai compiaciuta

gli artigli già pronti

a ghermire la preda

in fondo al dirupo

che adesso puntavo

con occhi grifagni.

I muscoli tesi

le piume increspai,

le ali dispiegai

e il lancio nell’abisso

eccitata pregustai…

Mi riscossi nervoso

e con agile balzo…

scattai giù dal letto

imprecando:già le otto!

Farò tardi in ufficio!...