Settembre

(Federico Agosta)

 

 

Settembre

è una bruma color tramonto

che avvolge l’ estate in un tiepido languore

e culla il suo dolce calore

perché riposi al riparo dell’ autunno.

Scendo in strada a riempire i polmoni

 ciò che rimane della brezza d’agosto

è un tenue respiro nell’ aria della sera

come un vento mite

di un deserto temperato.

Quieta la natura il suo vigore

ripone le sue ali al petto

e vola l’anima nel cielo

a riscaldar le genti

che l’altro capo di questa terra vedono.

E’ il passo sicuro di un uomo di montagna

Il lento incedere delle stagioni,

fiero si erge tra le insidie del giorno

a scacciare le intenzioni

di una celeste rivoluzione.

E’ forse questo un segreto d’ inusitata bellezza

che si nasconde all’ occhio di chi osserva senza guardare?

Le linee del tempo corrono veloci

tra i libri di storia

ma la via è una spirale che scende

trascina l’uomo indolente

indietro al principio iniziale che fu:

là ogni opposto è ricongiunto

e cresce rigoglioso

all’ ombra di un albero appena nato.

 

2/3 Settembre 2010