Eredità senza importanza

(Michela Zanarella)

 

Questo mio camminare

è gelo.

Sono buio che gocciola

in grembo.

Desidero il sorriso di mia madre,

ma sento odore di abbandono.

Io, nel suo corpo

mi aggrappo alla vita,

pianto radici sperando di assomigliare

alla sua luce.

Corro nuda,

ancora verde nel pudore

del tempo.

Mi riempio di calore

come volo di aquiloni,

aspetto di essere figlia.

Il mio cuore insiste,

supplica le carni.

Infranta la mia acqua scivola via.

E fa di me

un'eredità senza impronte.