Di grigio nube

(Enrico Santus)



È un vespro
pisano:
l'acqua sgronda
le coscienze;
il vento s'annega
nel vuoto.

Il sole soffoca
nel trono
di folte nubi.

Gorgoglia nel ventre
d'un antico ponte
il fiume del tempo.

Un ritto dorso
di lisa mano
liscia un viso
bizzoso di bambina.

Giunge
lenta e grave
la fosca sera.
E già si attende
il giorno che
tornerà.