Addio dŽinverno

(Enrico Santus)



Tremano le foglie
negli stecchi
questa notte gelata.

Io e te, compagna,
osserviamo dallŽinerzia
dŽuna vecchia panchina
ricordi, come vetri infranti.

E intanto son tanti
i sogni lasciati e vaganti
nel vento.

Amore è fuggito
coi suoi vagiti
e ci ha scordati qui,
come oggetti inutili,
senza affetto,
a contemplare
il buio, non più le stelle.

Ma lŽultimo sguardo
smarrisce una lacrima
e tu volti il viso, sorridi, vai.

Io che ero ora non sono;
non chiedo perdono;
non tornerai.