Sono più le luci che muoiono

(Mirko Roglia)

 

Sono più le luci che muoiono

che quelle che rimangono accese.

Quando dubiterai sarà troppo tardi.

 

Le sbarre di quel bar,

la mano che si alza,

il treno in corsa.

Il pianto un lusso.

Quelle ferite sono troppo grandi, ti sei arreso,

lasci correre, t’indurisci,

gli occhi spenti un giorno di quell’uomo,

il secchio d’acqua che gli hai gettato sul fuoco,

insanabili piaghe, le cicatrici manco esistono.

 

Sono più le stelle che muoiono

che quelle che rimangono accese.

Più le candele stritolate fra umidi polpastrelli.

 

Ma non luccica

più

come luccicava quel dondolo giorno.

 

Non capirai mai il momento dell’inizio.

Il giorno è trascorso

e tu non ti sei accorto di aver ucciso.