Risveglio
(Claudio Esposito)
Mi stirai nel nido sferzato dal vento scrollando di dosso la neve gelata.
Arrotai il rostro sulla roccia di marna.
Rimirai compiaciuto gli artigli già pronti a ghermire la preda che avevo avvistato in fondo al dirupo e adesso puntavo con gli occhi grifagni.
Increspai le piume col guizzo dei muscoli tesi.
Dispiegai le ali maestose pregustando il lancio nell’abisso.
Mi riscossi nervoso e con un balzo scattai giù dal letto imprecando : erano già le otto e avrei fatto tardi in ufficio.