Ricordi ancora troppo vivi
(Michela Zanarella)
Vicino all'anima
il silenzio di abbracci accennati,
ormai persi.
Chiare strade di montagna
e lacci di neve
in segreto digiunano
la vostra assenza.
Forse Dio
mi sente seppellire lacrime
dentro ricordi ancora troppo vivi.
Stringo tra le mani
un intenso profumo di fieno,
lo spiraglio di una porta
sempre aperta,
la bellezza di sorrisi spettinati.
Tante piccole solitudini
mi accompagnano
in faccia ai boschi,
tra fazzoletti di more
ed embrioni di lumaca.
Come voi, le pietre e le nuvole
non muoiono mai.