Primavera
(Federico Agosta)
Bianchi picchi
e verdi alture
bivaccano
sopra il monte adagiato sulla terra
dal suolo si staglia
la ferrea chioma.
Sinuosa scorre l’acqua nelle sue vene
nutrendo
l’ arborea anima
sospesa nell’ aria
in un attimo d’autunno
estingue il colore
di coltivate stagioni.
Poi, quando tutto è notte
e nulla sembra vivere
la montagna rivive
nel canto soave
di rondini ritornate.
2 Giugno 2009
Su una carrozza del metrò in attesa alla fermata di Cascina Gobba, guardando le montagne ergersi in lontananza nella luce del tramonto.