Paralleli
(Federico Agosta)
Sentendo gli arti svanire
e le nuvole addensarsi
sulle membra inconsce
scompaginate in unico corpo
diviso in mille coscienze
provo inutili coordinazioni
in un fragile equilibrio
di passaggi rupestri.
Il segreto nuota sui contorni dell’onda
poi fugge con la brezza del giorno
e rincorro le immagini di altre vite
scolpite nell’aria
evase dall’anima.