Due atti dialogici di nonsense ristoratore (Lascio?)
(Luca Laudiero)
Arrivederci, avete un paio di troni sgombri?
Ah, pretese ittiche. Desolato, solo seggi rombi qui.
Regolari?
Bolle geometriche appena rinnovate!
D’accordo, abbiamo famelica necessità di sguinzagliare la nostra attrezzatura digestiva meccanica.
Certamente, precedetemi da questa parte.
Lo faremo con genuina gioiosa riluttanza.
Che dite, questa tavola vi degrada abbastanza?
Briosamente iperbarica, la prendiamo! Ci porta le liste uninominali?
Termino di derogare le ultime stille di cappone scalcinato ai signori del tavolo pervinca e sono dubito da voi.
Ecco l’ultima edizione elettorale del Signore dei fornelli, compresa di Porcellum ai calderoni.
Disdetta! Non ho preso i miei fidi decrittatori lenticolari.
Nessun apotema, le canterò io le pietranze della casa. Come primi abbiamo: acquascotta, sgambetti al fantoccio, ridotto di mucca, lavagne alla bolognese, cocchi alla romana con partigiano grattugiato, tapparelle al tabù.
Vada per le lavagne, e a seguire?
Abbiamo Lanzichenecchi di vitello in fricassea, parquet di fegato d’ocra, poliptoti affogati, piccone in mastella, frittura di crampi, sgabuzzino d’agnello.
Prendo lo sgabuzzino, avete dolci?
Purtroppo siamo in vicolo corto, è rimasto solo un semifreddo mozartiano k 448.
K448? Che meraviglia! E da bere prenderei una mirra fionda doppio smalto alla spina di pesce.
Posso suggerirle un Lavello di Montarcigno? Annata idraulica 1997, una delle migliori…
D’accordo, vada per il Lavello.
E per la signora?
La signora è a dieta, a Roncallia.
Capisco. Un fosforescente effetto sonoro al lampone?
Sì, credo si confaccia alla dissituazione.
Molto bene, circa novecento miliardi di nanosecondi e sarà servito.
Cameriere, potrei demandarle un’ultima squisitezza?
Come disse il magistro dei Magistri, Why not!
Sto gelando! Potrebbe aumentare l’angolo d’incidenza gravitazionale di novanta gradi?
Quisquiglie entropiche, il cliente ha sempre il maglione: l’accoltello subito.