Nessuna luce, please
(Riccardo D'Uggento)
Metti sotto i riflettori
La tua vita e nessuno la guarderà
Nessuno noterà i dettagli e le sfumature
Le facce che la abitano
Le scatole nascoste in qualche angolo
La polvere dietro la porta
E quelli che ti dicono che la tua casa non ti rispecchia
Quando tu in quella casa ci vuoi solo vivere.
Metti sotto delle luci a neon
Una poesia, quella che per te è unica, inimitabile,
e accanto una fredda birra in bottiglia
che ricorda o ti fa venire voglia di estate,
di sabbia sotto i piedi o di una distesa infinita di mare
di vento sui capelli, di una donna accanto,
magari bionda, magari no,
ma che sia proprio lei,
sì lei.
Metti che alla fine non ti interessa
Metterti sotto i riflettori,
anzi sotto nessuna luce artificiale,
che preferisci la leggera ombra del buio che avanza,
del tramonto che trascina la tua giornata,
delle tapparelle abbassate,
del televisore staccato,
e per un attimo sei solo, in una stanza
o in un parco grande quanto la tua stanza,
e tutto quel verde, o quel grigio che diventa verde,
ti fa sentire per un attimo meglio,
un po’ più uomo, più forte,
con i tuoi sogni in testa
e il tuo corpo pronto a rincorrerli
anche senza nessuna luce
diversa dal sole.