Muto dialogo

(Rosarita De Martino)

 

E sosto in spazio di chiesa

e guardo, riguardo,

contemplo

il biancore dell’altare,

che afferra mia rete

di buio

e la vince avvolgendola

dentro suo arcobaleno

luminoso.

Inebriata respiro

dentro il Tuo silenzio

lieve, eterno,

profumato di ascolto.

Tintinnano

nel mio cielo

le ritrovate stelle colorate.

M’investe improvviso,

delicato

mormorio di pace

che sfiora,

In ovattati fiocchi,

il mio viso chino

in Tua Presenza

santa.