(Carina Spurio)
I miei pensieri
si rincorrono ansimando,
si arrotolano su sé stessi
imitando le rughe del tempo
e nel buio mi tento,
vorrei che nessuno vedesse
quel mostro destarmi,
distrarmi dal sonno
affinché io possa
sporcare un’assenza
nelle notti in cui
poesia ancora urla
e nessuno la sente,
persino l’autore,
tra sillabe e accenti
scompare nell’ambigua sintassi
che si muove nel bianco
e nel reale imperfetto,
mentre qualcun altro
dorme e s’illude
rimandando tutto a domani.
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