Gaetano, mio nonno
(Gaetano Coppola)
… ti dissero “ è morto”
e gli avevi comprato due pasterelle…
Ormai solo
ad appena sette anni
e sette i passi che ti separavano
dal braccio penzolone
di un corpo coperto dal lenzuolo
sul freddo marmo della cella mortuaria
e sette le cocenti lacrime
che ti scivolavano veloci sulle guancine
rosee e tenere
sgorgate dagli occhi smarriti
fissi su quel braccio
l’indizio del riconoscimento
del tuo papà.
Ora solo al mondo
senza più nessuno
e
senza indugio
e
senza più luce
lasciasti il tuo papà freddo su quel marmo e
col braccio penzolone nel vuoto
col singhiozzo appoggiasti sul suo petto le due pasterelle
solo tu
solo con le sette lettere
del tuo nome.