MARE

(Guido Mazzolini)

cinque canti

 

 

Voglio restare sospeso nell’immobilità

di questa freschezza che avvolge le membra

e riposa appagato il mio spirito ebbro

di nomadi sensazioni.

 

Mare.

Fratello e padre.

 

Nei silenzi immutati

nello spasimo dell’attimo

diventi oasi tranquilla e serena.

 

 

       

         Canto Primo

 

 

Solo

Innanzi a te

Mare

Risorgono

Grida di anime

Infrante

Che lacerano il cuore.

 

Rinascono

Schiere di uomini

Infiniti volti

Mutili sguardi.

 

Ho bisogno

Solamente

Di poche verità.

 

Un solo simbolo

Ma eterno.

 

 

 

 

 

Canto Secondo

 

 

Lascia naufragare i nostri corpi

In buie digressioni

Di voluttà cercate.

Alla deriva, o Dea

Navigammo

Agognati piaceri

Come fragile vela.

 

 

Canto Terzo

 

 

Restavano

Voli di stanchi gabbiani

Su cieli di piombo.

Il mare divenne palude,

Fango e morte

Febbri ed angosce

In un attimo insieme.

Lontano

Fuggiva

Il sereno.        

 

Canto Quarto

 

 

Ti dono

Freschezze

Di sale.

 

 

 

Canto Quinto

 

 

Navigo straniero

Vascelli di pietra

Con vele di piuma

Nei torbidi flutti

Di un’anima inquieta.

 

Perso

In mari

Silenziosi.