Marie

(Luca Nistler)

 

 

intento com’ero

a inventare una calligrafia

colpevole e inadatto

a sventrarmi biografia

abitavo una lanterna

appiccicavo fievoli colori

 hai spalancato la luce

ti sei accesa maldestra

inciampavi in equilibrio

come un’apprendista fata

le tue mani gerani rosa

sulla mia pelle bianca

i tuoi sogni erano

i miei silenzi al rovescio

hai amato senza evitare rischi.

poi un’aureola posatasi sul giradischi:

“…non sono riuscita a cambiarti,

ti ho cambiato lo sai…”