Meandri burocratici a dispetto di noi umani

(Teodoro De Cesare)

 

Miracolatemi, gentilmente!
Sapete che non vi sopporto!
Mi sono opposto più volte
alle vostre pressanti richieste,
cosa volete che faccia oltre?

Signor Presidente,
le nostre
non sono richieste inutili:
hanno solo bisogno di un sostegno.
Non abbiamo preteso
di far morire i nostri ragazzi per l’odiata Patria,
di mandare un mendicante in giro,
di far lavorare i nostri poveracci più del non-dovuto,
di prendere a calci i barboni metropolitani.
Vogliamo solo che si possa tracciare
un solco ben definito, o meglio erigere in muro,
per separare i nostri interessi dal resto.

Disonorevoli colleghi,
mentre i vostri fiumi orali
inondavano quest’aula indefinibile,
i Signori Ministri erano già al lavoro,
e ve lo garantisco,
per apportare le necessarie disarmonie
ai vostri scarabocchi di legge imperscrutabile.
Credo che questa giornata sia stata proficua,
e i risultati si vedranno nel lungo periodo.
Abbiate fiducia, gli infedeli da sempre
bussano alla porta di casa mia, con mia moglie ai fornelli.