Mai se stesse

(Viola Buttarelli) 

 

Elèna è fatta da cose… Elèna è costruita d’averi… Elèna è dominata da oggetti.

Indossa Carrera di giorno e tacco Rodante di notte; Guarda Carlito e legge Coelho; chiede di Obama ed analizza Di Battista.

Elèna conosce ogni cosa dell’amore… ed è per questo che adora non Amare… Però vuole tutto e niente in cambio, mentre seduce nel cinismo e si disperde nel sereno.

 

In marzo al CAFAM di L.A. Elèna incontra Sophia… libanese integrata fatta di John Olsen, caffè americano e codeina.

Sophia vive alla giornata, e il suo vitale caos è finanziato dall’Express familiare.

Sophia è una no-global ed una fedelissima dei party al Baoli… Sophia segue la Casherut e beve solo Vodka Martini shakerato… Sophia venera Pamuk e dipende da Twitter.

 

 

Succede che è l’era del non comune, il momento del diverso, l’età dello strano… E capita che, il trasgressivo si faccia ovvio.

Elèna e Sophia, fragili anime di un mondo egoista si trovarono senza mai cercarsi… Si chiesero senza mai rispondersi…. Si scoprirono senza mai conoscersi.

Fra pelli cosparse di Thierry, bocche dipinte da Chanel ed occhi fumanti d’Armani, le Donne, seppur ventenni, si ebbero carnalmente.

 

Accade così, in un istante, che la favola del Principe azzurro si fa vecchia…si fa stretta… si fa inautentica.

Ci si accorge così, in un attimo, che le storie romantiche finora lette non ci rappresentano più, che Barbie non vuole più solo Ken, che il desiderio non è più a senso unico.

Saperlo, scoprirlo, passalo spezza il cuore… ti rendi conto, per la prima volta, di camminare da Nero in una terra di Bianchi, di volare come un Falco senza ali, di non essere rappresentato in nessun testo costituzionale.

 

Elèna viveva già da vile… Elèna era un'anoressica…

Ma Sophia… Sophia doveva laurearsi, rispettare la famiglia, e garantirsi la Bella Vita.

Chiusero così la storia… fissarono una Fine e le misero un bel punto.

 

La natura non si può cambiare…

Ed ogni Figlio di Dio ha il dovere del diritto…

Ma questa è la Terra… e qui la Legge è quella del più forte.

 

Viola Buttarelli