Lettera del ritorno

(Libera Carpino)



Ritorno a TE
Mio amante estraneo
Nemico maledetto nelle giornate più uggiose
Malinconico e poetico nelle mie solitudini più bastarde
Rammenti il tuo passare
Attraverso i secoli, silenziosamente intimo
Nella luce, nella penombra, nell’oscurità
Una voce, una pergamena, un foglio o un sasso
Perfino sulla sabbia ti posavi in una rima baciata, alternata
Come ode, sonetto o semplice pensiero
Mia unica compagnia. Nel dolore e nella passione
Dame hanno offerto i fragili corpi alle verdi e profonde acque
Cavalieri hanno aperto i polsi all’incomprensione e al rammarico
Ritorno a TE
Come l’estate con la sua calura
O l’inverno con il suo gelo
Come il giorno con le sue illusioni
O la notte con le sue speranze
Ritorno a TE
Non più spossata e sottomessa al tuo pennino
Freddo e cinico nella mia linfa,
Nel sudore, nelle lacrime, nel sangue, partoriva parole
Acre e dolci da assaporare
Ritorno a TE
Ti cavalcherò con destrezza e passione
Per distese folli, reali o fantastiche
Dove io poeta e tu verso saremo cosa unica
In questa pagina chiamata Poesia!

Settembre 2003