Lettera dal fronte
(Valentina Sanna)
La guerra qui prosegue,
costante come sempre.
Come per tutte le cose
nell’abitudine la mente
è andata a cercarne i lati migliori
valide giustificazioni a tenere
le braccia pronte sul fucile.
Eppure il cuore è ancora spezzato,
e non è dolore ciò che pesa,
ma la mancanza di quella metà
che portasti via con gli occhi
l’ultima volta che mi dicesti “addio”
la vita di trincea non riesce
a rafforzare le mie difese,
osservo inerme l’alzarsi
di una barriera di cadaveri
di speranze altrui,
con loro sole io mi proteggo.
La mia vita è qua, lontano
ma pur sempre dentro il mondo
che mi ha partorito
e che mi ucciderà.
Non attendo risposte,
forse non spero riceverne:
tenere vivido il ricordo
facendo morire la consapevolezza
Umile soldato, eroe di una patria
che non mi appartiene,
agli ordini di chi spaccia valori.
L’unico orgoglio sarà
vedere le medaglie come lacrime
onorare il mio petto,e così
leggere la soddisfazione
e l’invidia di chi sfiorerà
quel putrido oro.