La stanza dell'artista:

 

Biennale 2007. Quando l'arte "sposa" la tecnologia. 

 

 

Loredana RacitiNell’ambito degli Eventi Collaterali della 52esima Esposizione Internazionale d’Arte, La Biennale  di Venezia, è stata presentata “La Stanza dell’Artista” di Loredana Raciti, a cura della Soprintendenza al Polo Museale Romano e del Museo Nazionale di Castel Sant’Angelo.

All’interno della prestigiosa cornice del Presidio Militare di Riva degli Schiavoni a Venezia, la grande installazione consente al visitatore di entrare in stretto contatto con l’intima ispirazione dell’artista, in uno spazio dove lo spirito creativo trova espressione.

Racchiusa in un cubo dalle spiccate caratteristiche multimediali e tecnologiche, la visione emozionale dell’opera prende forma in questa Stanza ideale, dove ogni singolo oggetto è significativo e simbolico, nel preciso intento dell’artista di ricreare l’atmosfera di ricerca, coinvolgendo lo spettatore in un multiforme percorso di emozioni visive e intellettive.

L’installazione è stata sviluppata come un unico progetto, sincresia tra arte, elementi tecnologici e materiali d’avanguardia. Una struttura avveniristica e sperimentale dove sono racchiusi elementi artistici: la Porta luminosa, la Lampada di Aladino, il Tavolo del Bosco, unitàLa stanza dell'artista reali ed emblematiche proposti “in una sorta di laboratorio della surrealtà” e YellowTale, video-frame di un minuto e otto secondi dal ciclo P/Art-a painting in motion.

La struttura esterna, sviluppata secondo un progetto di nanotecnologia del Politecnico di Milano, è realizzata con moduli costruttivi rivestiti con mattonelle ceramiche fotocatalizzatrici, che grazie al processo di ossidazione della pellicola di titanio della quale sono ricoperte, consentono l’abbattimento delle sostanze inquinanti presenti nell’ambiente.

La multimedialità dell’installazione e l’uso di avanzate tecnologie per la realizzazione di questo progetto di contaminazione artistica rendono dunque questa installazione davvero innovativa ed unica, esaltandone  “l’intensità emozionale dell’opera, ripercorsa attraverso una estensione tridimensionale che non si allontana dalla sua radice concettuale”. Sicuramente un evento della Biennale di Venezia 2007 da non perdere. 

 

 

 

Valentina Zolla