Immensità clandestine

(Michela Zanarella)

 

Il suono delle nuvole,

mentre i miei occhi

affogano nelle atmosfere azzurre,

è leggero come la luce

di un pianeta bambino.

Immensità clandestine

si snodano nelle vene del cielo

fino ad infuocare gli equilibri

del tempo.

Universi liquidi

si aggrappano sottovoce alla mia pelle.

Piccoli soli scivolano

nel fango

e interrompono il gioco di atomi

di un orizzonte estraneo.

In un frammento d'alba

scopro le gesta di ombre inesistenti

e l'imbarazzo di una stella

che cerca di cambiare direzione.

Un bagliore annusa il mio silenzio,

si rifugia tra i passi chiari

di una nuova dimensione,

graffia le brezze di un sogno,

strappa l'eco di un battito.

Inchiodato ad una scia

il mio destino incontra le gote

dell'eternità.