Il posto buono
(Massimo Milella)
Il treno che non va
per lo scheletro dell’Italia
mostra sempre la stessa schiena,
lo stesso culo sporco dei distributori,
gli stessi scopettoni dei negri
le stesse rughe dei derelitti da bar
davanti e dietro il bancone.
Chi ha i soldi
per comprarsi il posto buono
si lamenta perchè non è
così un posto buono,
chi è vecchio
e sta sempre fermo e in silenzio
aspetta l’ora e si piscia sotto
col cappello e l’occhio rosso.
Il controllore, con un gesto brusco,
non ha niente di cui andare orgoglioso,
ruba due multe, butta tre occhiate
tanto una zoccola la troverà, dice,
senza biglietto, da sola,
lo sa pure lei, è così che funziona,
tanti anni di servizio.
Al mattino, dopo il freddo,
le puttane bevono latte bianco
e sembrano nervose.