Icaro

(Francesco Luca Santo) 

 

Nebbia sovrasta il sentiero

piccole schegge di vetro

 tagliuzzano i miei piedi nudi

mentre l’allocco gufa sul mio ego

Pulsanti battiti incontrollabili

lambiscono le percezioni di ciò che vorrei

Gelido tunnel è il mio passaggio al monte nuovo

Silenzi nel dirupo della malinconia!

Eccomi Icaro nelle finestre spalancate sull’abisso

Giaccio come fango nelle paludi scarne e fetide

Adesso libra veloce l’anima

come falco in festa per la caccia

Di nuovo giù...

solo...

come sasso per la via!