I silenzi
(Luca Nistler)
sospiri sospesi
entità del buono
pause spaesate
amplificazioni
dell’ultrasuono
i silenzi
sono le mura
di una cucina
intorno a una forchetta
sul tovagliolo
sono il labile labiale
la lingua sparecchiata
occhi di foglie
come rami di piume
come ali spoglie
sono parole inchiodate
al muro stanco
schizzi e chiazze
d’inchiostro sul banco
sono i fili morbidi di ragnatela
che aggrovigliano vocaboli
di fretta di pronuncia
i silenzi sperano a bordo di maestrali
sono polline degli orti, sono un’istantanea
sopra centri di permanenza temporanea
silenzi muoiono nella conchiglia
strappata all’acqua
il cui lamento
infinito, mai vecchio,
alito abissale,
altro non è che
lo spasimo muto
del mio orecchio.
.