Grigio azzurro

(Luca Nistler)

 

calcare nelle vene, tartaro nelle membra

corpo secco, pelle di gesso

capelli a forma di bianca nuvola

lente latenze crepano la statua

cerchi di fumo dalla bocca quadrata

si dilatano in aureole di smog

mani sporche e chiuse

unghie bianche e nere

osservate da occhi grigio azzurri

pił ho paura, pił sono incur(v)abile con te

pelle si sgretola lentamente.

nelle traiettorie dei pianeti soli

corro e sono mummia

piango da occhi di marmo

rido nei lineamenti immobili

sogno rasoterra

amo e penso perverso

bestemmio e prego di non farlo

penso e vorrei fare,

ma fare fa meno pensare?

la fortezza del cuore debole

ha rialzato il ponte levatoio

non riesco a entrare

e continuo a circumnavigare

tra il dire e il mare