"La
felicità non è fare tutto ciò che si vuole,
ma volere tutto ciò che si fa."
Friedrich Nietzsche
(1844-1900)
L’inerzia.
La pesantezza.
Quando il cuore è così stanco da non riuscire a pompare bene,
quando il corpo si fa rigido. Ogni movimento ti costa fatica.
Tanta. Troppa.
La voglia di fare se n’è andata,
dove? Prima o poi lo scoprirai ma non adesso.
Quando fai le stesse cose a lungo
è facile perdere la bussola,
diventare un meccanismo. Un ingranaggio.
Freddo. Monotono. Vuoto.
Allora, magari, ti viene voglia di lottare,
di uscire dalla palude che ti sta risucchiando.
Ti dimeni.
Lotti.
Sembri un clown intendo a recitare una scenetta ridicola.
Ma da lì non ti muovi.
Non puoi.
Soltanto una cosa potrebbe liberarti.
La più difficile. Rischiosa. Piena di dubbi e perplessità.
Cambiare idea. Decidere di voltare pagina.
Ricominciare.
Tu sei pronto?
Se ci stai pensando lascia perdere.
E’una di quelle decisioni che vanno prese e basta.
Aspettare. Aspettare. Aspettare.
Solo questo sai fare,
perché speri che le cose si modifichino da sole,
il vento varierà la sua traiettoria misteriosa
e tu ti aggrapperai alla prima nuvola che ti passa vicino.
Discreta. Celata. Carica di promesse.
Ma se non succede?
Se il cielo resta lo stesso
e tu non puoi spostarti da lì?
Continuerai ad aspetterai… sperando che il cuore regga ancora.
Un altro minuto. Un'altra ora. Un altro giorno.
Perché dev’essere così difficile uscire
dalla gabbia
e liberare le tue capacità?
Non bighellonare... lasciarsi respirare... ciondolare sbadigliando...
Bensì vivere intensamente
dando il massimo. Ma in qualcosa che ti ridà la luce,
che ti fa splendere come una stella. Sempre.
Quel qualcosa che ti fa sentire utile,
che ti da un senso.
Profondo. Unico. Perfetto.