Gelido

(Francesco Luca Santo) 

 

Per quanto incerte e apparenti

le sabbie ci incontrano rase

assaggiano i nostri corpi vergini e servi

e noi ricurvi navighiamo verso l’aria

mentre si prepara il crepuscolo triste

Le nostre carni sudano rabbia

 e poi

gelidi respiri asciugano le lacrime

che il tempo incava nei nostri ricordi bui

Oh sogno crudele

guerriero ladro che sbatti le nostre

 colpe lontano dal sole

arresta l’ira del tempo che avanza

 senza pena o misericordia!

Giostra tu questo silenzio

che fracassa i cuori dei nostri giovani figli!

Ammutolisci l’ira del vuoto

che ha distrutto l’amore dell’uomo!

Salvaci da noi stessi

-marionette fredde-

in eterna lotta

col nostro vivere!