Fred & Ginger della Volpe

 

(Luca Laudiero)

 

 

Periferia di una cittadina californiana, tre volpi: Fred, Ginger, Nonnavolpe. Nonna cresce i nipotini (la mamma credo sia scappata con un cubista cubano): gli insegna a cacciare i topi, scavare le tane, chiamare col #31#. I piccoli crescono bene, così dopo 16 mesi Nonna li invita fuori dai coglioni. Qui le vite dei fratelli si dividono.

 

Fred si addentra in campagna: deve sopravvivere al freddo, ai serpenti, alle vedove nere. E non ha il wi-fi. Ginger resta in città: impara a mangiare gli scarti di Big Mac, ad attraversare sulle strisce, e scrocca ancora il salotto di Nonna.

Passa un inverno. Fred è provato nello spirito e nel fisico, Ginger ha la cellulite. Fred declina le pressioni nuziali delle vedove nere e riprende il suo viaggio. La legge lo tutela, ma se finisse in una proprietà privata autorizzerebbe il TizioJohnny di turno a riempirgli il musetto di piombo. Un gioco impari, considerato che Fred non può collegarsi al sito del catasto. Per Ginger è ora di darla via, e vaglia esemplari di Tiziovolpe.

 

Qualche mese dopo Fred prende infine residenza in una discarica: mangia topi e veglia carcasse di sogni americani. Ginger ha copulato con Tiziovolpe ed è incinta. Si porta ancora dietro quella fonte di saggezza di Nonna, che alleverà il pronipote mentre Ginger passa le giornate su facebook o fa shopping con la carta di Tiziovolpe.

 

Fred vede ruspe gigantesche che rivoltano il terreno. Non sa se tra un mese quella campagna sarà cemento, si alza ogni mattino e caccia il suo topo. Ma nemmeno i Tiziruspa sanno che succederà: obbediscono a degli ordini. E anche i Tiziordini sono ruota di un ingranaggio, e così via. Nessuno decide nulla, eppure devi muovere il culo se non vuoi che te lo ricoprano di cemento. E più muovi il culo, più dovranno muoverlo gli altri perché non gli accada lo stesso. Ma se trovi il ritmo giusto riesci a goderti il tuo rhum e sorcio al sabato sera o una fugace libatina domenicale a Ginger prima del calcio d’inizio. E allora che aspetti? Corri, volpe.