Achille Fiorillo
Se volete saperne di più su uno dei tanti Napoletani, onesti, che crede di saper fare qualcosa ma che deve scontrarsi con la triste realtà italiana, perdete due minuti è una storia interessante…
….Un giorno, per caso, scopri di avere delle attitudini a scrivere, benchè in passato ti avessero detto che non ne eri proprio capace. Tutto accade quando, durante le ricerca per la tua tesi, qualcuno ti invita a partecipare ad un concorsoletterario. Non parteci al concorso, ma cominci a scrivere una storia. Trai ispirazione da avvenimenti accaduti realmente, no a te direttamente, ma comunque reali. Ad un tratto ti accorgi che le poche parole iniziali sono divenuti righi e poi pagine, fino a fornare un vero e proprio libro. Ignaro ed ingenuo, pensi che sia necessari far analizzare un tuo scritto prima di sottoporlo a qualcuno del settore editoriale. Così cominci dalla cosa più importante la grammatica e la sintassi. Sottoponi il maniscritto ad alcuni docenti di lingua e letteratura, il responso favorevole e di gradimento anche dei pensieri e della forma, ti sorprende, ma infonde nova fiducia. Con questi nuovi stimoli cerchi di fare un passo ulteriore, ma non sai come contattare una casa editrice. Pensi che la cosa sia semplice contatti tutte le case editrici che riesci a trovare, sottoponi loro il tuo lavoro per un esame ed aspetti il responso. L’ingenuità si trasforma presto in consapevolezza quando per lunghissimo tempo nessuno si degna di farti giungere alcuna risposta. Per caso incontri qualcuno che ti dice di non illuderti poichè in italia esistono solo due mezzi per essere ascoltati, un’ottima raccomandazione o tanti soldi. Questa persona si offre di far analizzare il libro da una nota casa editrice napoletana, sei felicissimo ed accetti. Il contratto si può fare, ma devi pagare, perchè in Italia gli autori esordienti sono alla mercè di chiunque e devono cacciare soldi sotto le mentite spoglie di acquisto copie. Accetti, perchè pensi che se loro rispetteranno il contratto, per te si potrebbe aprire un nuovo futuro. Appunto, se rispetteranno il contratto. Il contratto non viene rispettato, se non per la stampa delle copie e tu ti ritrovi al puto di partenza. Questa volta però hai moltissime copie e allora puoi trasformarti nel rappresentante di te stesso. Cominci a girare per librerie e bancarelle, ma tutti ti respingono sostenendoche non sei un rappresentante conosciuto e non vogliono nemmeno ascoltarti. Soltanto una libreria nella piccola isola de La Maddalena, in Sardegna, accetta di esporre il tuo libro, incredibile, vende quasi cinquanta copie in circa venti giorni. Questo ti da fiducia e decidi che forse per avere ascolto devi fare qualcosa che ti metta in mostra. Decidi di andare a distribuire gratuitamente diverse copie del tuo libro all’ingresso del Teatro Parioli in Roma, dove trasmettono la trasmissione di colui che tutto può in Italia, con la speranza che giunga fino a lui o a qualcuno che lo possa notare.
Nulla.
Nel frattempo, grazie alla tecnologia, riesci a contattanere nuove case editrici, alcune di queste anche molto importanti. Le risposte che giungono variano molto. Gli editori meno noti sono solerti nel far giungere contratti già firmati per la pubblicazione dell’opera, unico impegno da parte tua una firma ed una media di esborso di circa € 1.500,00.
E gli Editori più noti....
A questo punto sei veramente stanco, sebbene consapevole del fatto che fai parte della categoria dei privilegiati. Hai un tetto sulla testa, sempre il piatto a tavola, e se vuoi puoi anche farti passare qualche sfizio. Ciò nonostante, cominci a non poterne più di un paese ridicolo, guidato da faccendieri incompetenti. Un giorno, poi, guardando la televisione ascolti lo sciorinare di buoni propositi e vanti che due dei personaggi più potenti della televisione fanno del loro lavoro, ma soprattutto lodano e garantiscono per l’onestà e la competenza che caratterizzano tutto il loro staff. Dunque a sentire le parole della Signora De Filippi e del Signor Costanzo la situazione è semplice; se riesco a fare qualcosa di buono lo sottopongo all’esame di qualcuno del loro staff e la cosa è fatta, se il mio lavoro vale qualcosa mi stanno a sentire. E’ allora il momento di mettere da parte la stupida rabbia e mettersi a lavoro. Bisogna fare qualcosa che li stupisca, qualcosa che nessuno ha ancora fatto. L’idea ti arriva subito perché sei un vulcano, vuoi dimostrare che vali qualcosa. Dopo aver assistito, per caso, ad una puntata di “Amici di Maria De Filippi”, sei certo su cosa fare: scriverai un libro ispirato alla trasmissione e questo certamente sarà un mezzo per essere ascoltato dai quei personaggi che si professano tanto sensibili e attenti.
Trascorre del tempo e termini la tua fatica, ma come fare per farsi esaminare. E’ semplice, devi inviare il tuo lavoro alle loro redazioni e dopo un poco qualcuno ti risponderà. Spedisci tutto, sai che non devi essere frettoloso perché in quei posti c’è sempre molto da fare, per questo devi avere pazienza. Aspetti, un anno ti sembra un tempo buono, così trascorso il periodo cerchi in tutti i modi di contattare le redazioni. Telefono, fax, e-mail, sembrano essere divenuti terminali del pentagono ai quali non è possibile accedere. Non perdi la speranza e cominci a scrivere nei loro forum, invii e-mail e fax nei quali chiedi, educatamente, il motivo di tanta indifferenza. In uno dei fax, alquanto spazientito, scrivi che forse sono tutte frottole quelle che di continuo si sentono in televisione.
Una risposta giunge a quella richiesta. La redattrice che tanto la Signora De Filippi decanta al termine della stagione d’ogni sua trasmissione, si prende la briga di chiamarti. Dal tono della sua voce al telefono capisci che non ha mai letto nulla di ciò che hai sempre scritto, ma qualcosa deve averla infastidita a tal punto da spingerla a chiamarti a casa par insultarti, non con parolacce, ma con modi e frasi aggressive ed inconcludenti. Ad ogni modo al termine della telefonata t’invita a spedire a lei personalmente il tuo manoscritto chiarendoti che loro non si occupano di libri e che non possono fare nulla, ma che lei lo visionerà ugualmente. Trascorre ancora più di un anno, durante il quale cerchi anche tu di adoperare uno dei due mezzi con i quali si va avanti in Italia, la raccomandazione. Trovi alcune persone che sostengono di poter far giungere il tuo libro nelle mani della Signora De Filippi o del Signor Costanzo, scopri addirittura che una persona che stava con te a scuola è divenuta una redattrice del Signor Maurizio Costanzo. Credi che sia fatta, in fondo l’unica cosa che chiedi è d’essere esaminato per sapere se ciò che hai fatto ha un valore. Nulla giunge, tutti svaniscono nel nulla, e d’improvviso ti fanno sapere che non si può fare niente perché nessuno da loro si occupa di certe cose. Poi ti capita di vedere la tv ed oltre al fatto che i due personaggi super noti continuano a far proliferare omuncoli e donnucole offrendo loro la possibilità di guadagnare e “lavorare”, alimentano le zuffe ed il nulla, la volgarità ed il cattivo gusto, ed in oltre in più occasioni chiedono pubblicamente se un editore è disposto a pubblicare il manoscritto che loro mostrano in quel momento, pensi al fatto che dopo esserti fatto sfruttare dall’Università degli studi di Napoli Federico II, e dopo aver preparato progetti ed esserti offerto di lavorare gratis senza ottenere nulla, devi assistere a questo squallido scempio, ed inoltre una qualunque si permette di chiamarti a casa per insultarti. Pensi che sia giunto il momento di tirar fuori qualcosa di buono e di reagire.
Partecipi così ad un concorso letterario, e....
Il concorso letterario bandito da una casa editrice di Genova ha come tema il gusto. Pensi: quale miglior tema per saggiare le tue capacità e sfogare la rabbia che hai dentro. Decidi quindi di scrivere una storia vera ed è quella che la redazione di BABYLONCAFE’ ha incluso nella sala lettura alla sezione narrativa.
Trascorre poco tempo, per mezzo e-mail ti comunicano che la tua storia ha vinto il concorso letterario. A questo punto hai anche la prova concreta che, probabilmente non sei un incapace, che qualcosa la sai veramente fare. Dunque, perché nessuno ti vuole ascoltare? Perché nessuno vuole esaminare ciò che scrivi?
La risposta è semplice siamo in Italia un paese di “...BIP CENSURA...”, dove bisogna garantire diritti e favori ai criminali, dove bisogna preservare, inventare, e gestire posti di lavoro e cariche ai cocchi dei pezzi grossi. Dove se una donna si prostituisce per mangiare o semplicemente perché le piace è puritanamente tacciata come poco di buono, ma quando subdolamente qualcun'altra sotto mentite spoglie concede favori sessuali, usando l’unica cosa che ha come merce di scambio, diviene una star o una donna di rispetto e degna dei favori sociali. Questo è il paese dove si parla di meritocrazia dove si vuole combattere la malavita, ma le caste dominanti fanno i loro affari proprio con questi gruppi malavitosi alimentandone i traffici, come? Ad esempio acquistando fumo, coca e quant’altro...Questo è il paese dove si abbandonano ospedali in costruzione e dove ci s’inventa di non avere risorse per chi ne ha bisogno e per le opere necessarie al bene sociale, dove si muore schiacciati da un lampione, ma d’incanto in una notte o in brevissimo tempo si è pronti ad investire ingenti somme per mettere a norma gli stadi. Questo è il paese dove si permette a dei razzisti ignoranti di governare e fare leggi, dove chi sputa in faccia e istiga la violenza e considerato campione di uno sport da osannare e imitare. Questo è il paese che garantisce tutto il bene possibile a chi traffica, imbroglia, magheggia, dove si tartassano le persone oneste inventandosi tasse, spese, e grandi manovre economiche studiate da geni. Questo è il paese dove le poche persone oneste che ci sono cercano di fare del loro meglio per costruire qualcosa di buono, e vengono quotidianamente accantonate, vessate e sommerse dalla fiumana di “...BIP CENSURA...” che i gruppi dominanti riversano sulla società.
Allora che cos’altro puoi pensare, è meglio che non pensi e cerchi di adoperarti alla ricerca di quei pochi che tentano di costruire qualcosa di serio.
In fine è necessario ringraziare LULU.com per offrire una possibilità a chi non deve avere voce, ma è giusto salutare e ringraziare la redazione e le persone fisiche di BABYLONCAFE’ che credo stiano cercando di fare qualcosa di diverso e buono.
Achille Fiorillo, nasce a Napoli l’8 Febbraio 1971. E’ Laureato in Sociologia (Antropologia) con un diploma di perfezionamento in Psichiatria Sociale. Ha frequentato a Napoli la scuola di teatro di Zietta Liù. E’ autore della trilogia “Sachi”, di “Verità di un Cuore che Ama”, di Voglia di Volare pubblicati su www.lulu.com/achi .
L’autore ha vinto il concorso letterario bandito dalla casa editrice EEditrice di Genova, con il racconto “Sapore amaro di una storia vera” che nel concorso aveva il nome: “Questione di gusto”.