Favola di una notte 

(Carmen Biella)

 

 

 Le canne di bambu' sferzate dal vento del nord
camminano vicino allo stagno, si mangia le foglie
Galleggiano le ninfee bianche occhi di fata iride giallo
Sono spuntate dal nulla a raccogliere le neve di fine Novembre
Splendono nella notte baciate da Nettuno, senza luna, senza stelle
Sembrano cantare al fuoco del sole nascosto. Domani sbadigliera'
sotto la coltre ghiacciata di nuvole. Bruceranno i fiocchi prima di scendere
Il ghiaccio coprira' lo stagno verde, alone di rane luminose in letargo illumineranno
gli sterpi. Le foglie rigate di brina sorbiranno il malessere di questo freddo rivoltato
Ora la notte spalma zucchero sulle note di una canzone inventata per Te, gelo cuore
sparso, smunto, smagrito da un amore che non sa dare, come canne al vento e foglie
che non arrivano fino dove Tu sei... dormi come le rane in letargo, con la tua corona
Re per una notte di ninfee fiorite per miracolo a coprire il marrone stagno degli occhi

Carmen Biella