Aspettando farfalle in dicembre
(Vanni De Conti)
Un tubo catodico spaccato sulla strada Con una pietra sopra il marciapiede. Pezzi di pellicola 16 mm.
sparsi nel terreno e sulla strada per un raggio di 500 metri,
un kilometro forse.
Bambini vuoti che giocano Con una palla sui marciapiedi Davanti alle case.
2000 mq. Di landa e brughiera
In mezzo ai fabbricati di cemento armato e
Case vecchie del dopoguerra e prima.
Auto dappertutto
Parcheggiate senza fantasmi a bordo. Un pacchetto di sigarette di moda per Fumare il succo di menzogne raffinate.
L’anima vagante per strade – quartieri – Bar – ristoranti compresi – sale da cinema Per cercare qualche immagine che dia
Una giustificazione alla mente vuota.
Tele e quadri pieni di amplessi immaginari
E falsi
Per far credere a chi li fa
E chi li compra
Che dentro c’è un’anima.
La liberazione, l’oblio o la morte idiota.
Manifesti sui muri per
Comprare qualcosa che non serve, Che però bisogna comprare Altrimenti i negozi chiudono.
Aerei in giro dappertutto:
Per fare la fuga verso qualche
Direzione immaginaria
O andare in vacanza per chi può.