Altolā
(Annalisa Esposito Vivino)
sussurrare nel freddo pungente
le mattine di novembre
con accesa veritā
gl'occhi scavati
nel viso smunto
i corpi sbilenchi
dondolano nel marciare
violacei da troppo umido
aggobbati da frenesie
e buste troppo opulenti
lė a sputar vomito
nelle pozzanghere d'inverno
mentre scalciano nei ventri
angeli dissacrati
nei pensieri miei
giā in divisa
torturando menzogne
s'affrettano a canticchiare inni
con in mano
mine e fucili
altolā.
Ed č giā passione
Quando in un petalo
dalle mille pieghe
la rugiada sincastra
sulla schiena dorata
inarcata al piacere
provato
le rime del cuore
nei battiti di penna
nelle fusa della seta
brividi di passione
ricoprono pelli doca
dove la lingua giā bagnata
canta damore
danza sul petto
la voglia di te
scivolando le mani desiderose
ed č giā passione.
Silenzio č per noi
silenzio
note addolcite
di candidi assoli
albeggiano nelle mani calde
silenzio
profumi speziati
di candele ormai spente
galleggiano sulle sponde del cuore
silenzio
amanti abbracciati
nelle lenzuola di cartapesta
dansano armonie paraboliche
silenzio
solo gemiti di sussurri vogliosi
solo occhi blu a scrutare
solo noi
in questo mondo.