Ere

(Francesco Luca Santo) 

 

 

Sbocciammo dal fuoco primitivo

della notte di clava e pietra

Eravamo l’alba che incendiava le tenebre

Come fameliche iene

inseguimmo le anime nei secoli

vestendoci di mille razze

Fummo guerre e carestie

cambiammo pelle ad ogni nuovo vento

Eravamo là quando l’uomo toccò terra nuova...

Eravamo tra zar e monarchi

tra dittatori e tiranni

Eravamo le lacrime degli oppressi

gocce di sangue insite di mistero

libri aperti di mille filosofi

Fummo l’abisso di ghiaccio

il tremore della terra

C’eravamo noi all’alba di ogni scempio!

Come bambini ribelli correvamo

 con gli occhi assatanati

per la brama di distruggere il creato

spingendoci fin dove portasse quel folle tormento

Ci dissetammo con   il nettare dei grandi padri

seduti sotto la croce dei martiri

piangendo il loro sangue

Adesso siamo ombre erranti

focolai ancora caldi

che attendono nuovo fuoco

 per tornare

a bruciare il loro mondo!