Era lì

(Michael Santhers)



Era lì,all'angolo
col freddo che faceva
palle di piombo le rare voci,
con la barba in cerca di rifugio
nel mosaico di cotica
ma le ossa la respingevano,
si passava le mani agli occhi
per paura che qualcuno
al lacrimare solido
potesse cavarglieli
pensandoli diamanti
e la bocca chiusa
rinunciando al tozzo
che gelato avrebbe rotto
i denti sopravvissuti
alle saette scagliate al mondo
e sarebbe in tonfo finito sasso
nella discarica di carne
allentata al ritegno
-Era lì e alle scarpe bucate
il sangue pagava il dazio in grumi
per ripartire leggero al cervello
ormai  freddo piattino appannato
che restituiva solo il suono del ruzzolo
di una moneta prezzo pagato
da qualcuno per non sentirlo
mai parodia di sfortuna
-Ora all'angolo è rimasto il disegno
di un pupazzo di vetro dove inciampano
quelli che lo scansarono
-Io lì vedo ancora lembi di pelle
affissi a un rudere scheletrico
circondato da migliaia di croci
nere e monche,lasciate da striduli passi
per driblarlo