L’anima azzurra

(Stefania Elia) 

 

Aperto il cancello, luminoso altare

 dalla vitalità preziosamente incastonata

  nella soffitta  altera.

Vertigini volute, immediato tormento. 

Ponete una questione -è la vostra ombra che parla-

Fintanto che ci saranno nuovi metodi butterai al vento i tuoi ridenti raggiri –perle ferite, discutibile il colore- aspetto di scappare ma non mi amano e non aprono la porta, mi aiuti tu che ascolti ? Verità inutile, scappo via ?- 

 Prendo nota e osservo il dileguarsi della presente ombrosità---  ero lieta nonostante la stagione delle chimere, dei falsi presagi- la mia anima era un’ombra vaga e azzurra---

Senza un nome bianco puoi varcare la soglia?  

Sei sul punto di morire finalmente ?

 Attendo con gioia il tuo trapasso  mentre vivo in armonica unità questo tempo. 

Antilope grigia sussurra venti  indescrivibili. 

  Mai celarsi nell’ombra.