Don't disturb

(Emanuele Marinelli)

 

 

Stesso albergo dell’anno scorso, uno sballo i caraibi,i drink di benvenuto in piscina con gli ombrellini di carta, i negri che ti portano le valigie, la musica hawaiana, la macchina con l’autista e tra poco, si cena.

Le conferenze su ; “pace sviluppo e cooperazione”, sono le mie preferite, come l’anno scorso ci siamo tutti; giapponesi, russi, americani.

Ah dimenticavo, anche ciprioti, honduregni, zimbawesi, che cazzo vengono a fare questi, non lo sanno che la storia la fanno i vincitori, la storia la fanno i pezzi grossi, per loro una settimana di ferie e poi via, spalare merda, quello è il loro futuro, altro che cooperazione.

Manca solo il mio amico, quello di dove cazzo era, ah sì, india mi sembra o qualcosa del genere, jacob, sì jacob si chiamava.

Avevo dato una sbirciata al suo programma, nel cesso, senza che nessuno mi vedesse, sapete com’è, anch’io devo presentare ogni tanto qualcosa, avevo una mezza idea di arrivare prima di lui su certe cose.

100 euro di paga a ogni cittadino del mondo, non uno di più, non uno di meno, chiunque, che lavori o no, capi di stato, industriali, geologhi, prostitute, lattai, nulla facenti, bambini, usurai, papponi, clochard, tutti ho detto.

Messa in disuso e abolizione della cartamoneta, così che le transazioni fossero tutte registrate e vagliate, natura della merce, relative tasse, motivazione dei generi contrattati.

La riduzione dei consumi che ne sarebbe seguita, avrebbe fermato la folle corsa all’esaurimento delle risorse, che sta sconvolgendo gli equilibri planetari.

Inoltre sarebbe stato inutile produrre droghe, a meno di non regalarne, perché merci non registrate e quindi non commercializzabili.

Nessuno avrebbe più potuto accumulare capitali che diventavano proprietà del mondo, equa spartizione delle risorse, degli oneri, sviluppo del no profit.

L’Onu era l’unico potere riconosciuto nel mondo.

Veniva ripristinato il baratto nell’agricoltura.

Abolizione delle armi e quindi ogni tipo di conflitto era assolutamente inutile in quanto erano aboliti anche gli stati, le regioni, le province, c’era il mondo, e ciascuno ne faceva parte e poteva spostarsi su di esso a proprio piacimento.

Le elezioni c’erano tutti i giorni, anzi tutti i secondi, tramite internet, senza spese, i cittadini venivano riconosciuti tramite impronte o iride e quindi esprimevano opinioni su ogni singola questione, legge o provvedimento disciplinare.

Eccetera.

Pensai, perché non ci ho pensato, facile come due più uno, eppure non ci ho pensato.

Poco dopo un tizio entrò nella centoventotto, la sua stanza, un colpo solo, calibro dodici, le cervella sporcarono tutta la tappezzerie e la carta alle pareti, un tanfo ripugnante.

Ecco perché non ci avevo pensato.

Infondo, non mi sembrò una grande idea la sua, il mondo non era pronto, pensai.

Io si.

Le ragazze che la cooperazione metteva a disposizione non tardarono ad arrivare, sul tavolo dello studio una copiosa striscia di coca mi attendeva, nel bar avevo già intravisto del cognac, il mondo l’avrebbe salvato qualcun altro prima o poi, alla porta misi il cartello, non disturbare, grazie.