Deriva immobile
(Vincenzo Orsini)
notte intenta a sentire suoni inesistenti
a provocare e fare esplodere reazioni chimiche
a superare la nausea e rinascere
a tagliare il corpo del niente e immergerci
nella marea di sangue
immersa nell'aria rarefatta e calda
che respiro sotto le tue coperte
respiri contratti e luci perdute
perduta è la blinea dove il niente
ha tracciato il confine tra te
e il mio essere